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Disturbi Specifici dell'Apprendimento (DSA)

 

 

DISTURBI SPECIFICI DELL'APPRENDIMENTO (DSA)  - ai sensi della L. 170/2010 -

La legge 8 ottobre 2010, n. 170, riconosce la dislessia, la disortografia, la disgrafia e la discalculia come Disturbi Specifici di Apprendimento (DSA), assegnando al sistema nazionale di istruzione e agli atenei il compito di individuare le forme didattiche e le modalità di valutazione più adeguate affinché alunni e studenti con DSA possano raggiungere il successo formativo. I Disturbi Specifici di Apprendimento interessano alcune specifiche abilità dell’apprendimento scolastico, in un contesto di funzionamento intellettivo adeguato all’età anagrafica. Secondo le ricerche attualmente più accreditate, i DSA sono di origine neurobiologica; allo stesso tempo hanno matrice evolutiva e si mostrano come un’atipia dello sviluppo, modificabili attraverso interventi mirati. Sono coinvolte in tali disturbi: l’abilità di lettura, di scrittura, di fare calcoli. Sulla base dell’abilità interessata dal disturbo, i DSA assumono una denominazione specifica: dislessia (lettura), disgrafia e disortografia (scrittura), discalculia (calcolo). Fanno parte di questa categoria anche gli alunni con altri disturbi evolutivi specifici che non rientrano nella categorie stabilite dalla Legge 104/92. Questi sono:disprassia, deficit del linguaggio; deficit dell’attenzione e iperattività A.D.H.D. (in forma grave tale da compromettere il percorso scolastico); funzionamento intellettivo limite;
Gli alunni possono usufruire di un piano di studi personalizzato e delle misure previste dalla Legge 170/2010.

 

LINEE GUIDA DIRITTO ALLO STUDIO DEGLI ALUNNI DSA

Il Piano Didattico Personalizzato (PDP) è il documento di programmazione con il quale la scuola definisce gli interventi che intende mettere in atto nei confronti degli alunni con esigenze didattiche particolari ma non riconducibili alla disabilità ai sensi della L.104/92. Per gli alunni con DSA e con Disturbi Evolutivi Specifici, un documento di programmazione personalizzato (il PDP, appunto) è di fatto obbligatorio; contenuti minimi sono indicati nelle Linee Guida del 2011, come pure i tempi massimi di definizione (entro il primo trimestre scolastico). La scuola può elaborare un documento di programmazione di questo tipo per tutti gli alunni con Bisogni Educativi Speciali qualora lo ritenga necessario. Per gli alunni con DSA, il consiglio di classe predispone il Piano Didattico Personalizzato, nelle forme ritenute più idonee e nei tempi che non superino il primo trimestre scolastico, articolato per le discipline coinvolte nel disturbo.
 

Modalità d’intervento

Gli alunni con DSA hanno diritto, secondo quanto previsto dalla normativa di riferimento, all’utilizzo distrumenti compensativi e misure dispensative. Gli strumenti compensativi sono strumenti che permettono di compensare la debolezza funzionale derivante dal disturbo, facilitando l’esecuzione dei compiti automatici compromessi dal disturbo specifico (ad esempio la calcolatrice, le tabelle, i formulari, il PC con correttore ortografico,ecc.). Le misure dispensative riguardano la dispensa da alcune prestazioni (lettura ad alta voce, prendere appunti,…), i tempi personalizzati di realizzazione delle attività, la valutazione (non viene valutata la forma ma solo il contenuto,…), ecc

 

Indicazioni procedura per individuazione/inclusione alunni con Bisogni Educativi Speciali (BES)
 

 

Link Utili

 



Permalink: Area Inclusione Data di creazione: 06/10/2014
Tag: Disturbi Specifici dell'Apprendimento (DSA) Ultima modifica: 06/10/2016 09:02:30
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